SHITO RYU MABUNI LODI

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PILLOLE DI SAGGEZZA

SE PENSI DI POTER FARE UNA COSA FALLA.

NELL'AZIONE C'E' GENIALITA', POTENZA, MAGIA.

(W.GHOETE)

"Come la superficie di uno specchio riflette qualunque cosa le stia davanti, così il karateka deve rendere vuota la sua mente da egoismo e debolezze, nello sforzo di reagire adeguatamente a tutto ciò che potrebbe incontrare"


- La pratica del MOKUSO

All'inizio ed alla fine dell'allenamento, spesso nei dojo di karate si pratica Mokuso.
Il Mokuso è una forma di concentrazione praticata nello zen.
Mokuso deve servire ad ogni karateka per ottenere uno stato d'animo tranquillo, limpido, non disturbato dai problemi quotidiani.
Questo stato d'animo in cui il nostro spirito non viene influenzato dagli eventi esterni è chiamato Mu.

Chiunque pratichi le Arti Marziali deve ricercare questo stato d'animo, soprattutto nel combattimento.
Se il nostro spirito non viene influenzato dagli eventi esterni (l'avversario, il suo aspetto, la sua aggressività, il luogo in cui siamo) la nostra risposta agli attacchi sarà più appropriata.
Questo controllo mentale non va confuso con cinica freddezza, ma è la condizione spirituale di assoluta tranquillità detta Mushin.

Lo stato di Mu e Mushin, non si ottengono con pochi anni di allenamento, forse neppure praticando per tutta la vita si può arrivare a queste condizioni di vuoto mentale, ciò che conta è provarci, solo così potremo migliorarci e dare al nostro allenamento un significato più profondo.


Dojo: luogo dove si impara la Via.

Mu: vuoto mentale caratteristico dello zen.

Mushin: spirito vuoto.

...

- La tecnica del Mokuso

Posizione di seiza (posizione per il saluto).
La schiena è diritta, spalle e braccia rilassate.
La nuca è dirita, il mento leggermente rientrato.
Gli occhi sono socchiusi, con lo sguardo posato, non fisso, ad un metro davanti a sé.
Il bacino è basculato in avanti.
La respirazione parte dal tandem (3 cm. sotto l'ombelico), è calma e potente, ma non rumorosa e forzata. L'espirazione è molto lunga.
Immobilità assoluta.
La mente si concentra solo sulla respirazione, ma i pensieri affioreranno naturalmente.
Quando un pensiero sorge, dobbiamo cercare di non associarne altri, ma di lasciare che scorra, concentrandoci sulla posizione e sulla respirazione.
Attraverso il Mokuso prendiamo coscienza che i pensieri del nostro spirito sono privi di consistenza concreta e condannati a sparire da un momento all'altro.
Praticate, quando potete, Mokuso.


" In un'anima priva di pensieri e di emozioni
nemmeno la tigre trova posto per i feroci artigli "